
"Digital Media Literacy for Cultural Event Organizers" (COOL)
Il progetto Erasmus+ AWARE ("Advocating Wise Approaches to Raising E-savvy Children") mira a sensibilizzare genitori ed educatori sui pericoli che bambini e adolescenti affrontano navigando su internet senza un'adeguata supervisione. Implementato in collaborazione tra l'Associazione per la Trasformazione Educativa e Sociale (Romania) e POT Project (Italia), il progetto prevede una campagna di sensibilizzazione con cartelloni e poster, la produzione di un documentario che raccoglie testimonianze reali, la creazione di una piattaforma digitale con risorse e strumenti pratici per il controllo parentale e workshop interattivi per sviluppare competenze digitali negli adulti. Il progetto, della durata di 14 mesi, si rivolge principalmente a genitori, educatori e leader comunitari con l’obiettivo finale di creare ambienti digitali più sicuri per i giovani, favorendo un cambiamento comportamentale e una maggiore consapevolezza nell’uso responsabile della rete.
PARTNER
CHI NON VEDE NON PUò CAPIRE
Salute digitale dei minori, il pensiero dei giovani, la parola degli esperti.
Testimonianze di giovani che hanno vissuto esperienze negative, ma anche riflessioni e contributi di esperti sul rapporto tra minori e mondo digitale. Cyberbullismo, adescamento online, esposizione a contenuti inappropriati, dipendenza digitale, privacy, controllo parentale, responsabilità educativa degli adulti, pedofilia. Sono questi i temi trattati e indagati.
L’obiettivo non è demonizzare la tecnologia, ma favorire una maggiore consapevolezza: i bambini e gli adolescenti vivono una parte importante della loro crescita anche online, e gli adulti hanno il compito di accompagnarli, proteggerli e aiutarli a sviluppare strumenti critici per riconoscere rischi, pressioni e pericoli.
Il documentario è pensato come risorsa educativa e di sensibilizzazione per genitori, famiglie, insegnanti, educatori, operatori sociali, decisori pubblici, scuole, associazioni e comunità locali. Può essere utilizzato in incontri pubblici, workshop, percorsi formativi, attività scolastiche e campagne di prevenzione dedicate alla sicurezza online dei minori.
Credits:
Direzione e voce narrante: Fabrizio Troccoli,
Sceneggiatura e sound design: Sante Costantino
Riprese: Giuseppe Chirico e Vincenzo Diocleziano
Montaggio Giuseppe Chirico
Coordinamento: Fabrizio Troccoli, Mariya Borisova
Produzione: POT Project
Con il contributo di ATES – ASOCIATIA PENTRU TRANSFORMARE EDUCATIONALA SI SOCIALA, METER e GATE FOR EDUCATION
Si ringraziano tutte le persone, i professionisti, gli esperti, le organizzazioni e le comunità che hanno contribuito alla realizzazione del documentario e alla diffusione del messaggio del progetto.
Licenza
Questo video è rilasciato con licenza Creative Commons Attribution 4.0 International – CC BY 4.0.
È consentito condividere, copiare, distribuire, comunicare al pubblico, adattare e riutilizzare il materiale, anche in altri contesti educativi e di sensibilizzazione, a condizione che venga riconosciuta correttamente la fonte e citato il progetto AWARE.
Citazione consigliata:
“Chi non vede non può capire”, realizzato nell’ambito del progetto Erasmus+ AWARE – Advocating Wise Approaches to Raising E-savvy Children, N. 2024-2-RO01-KA210-ADU-000287139, da ATES e POT Project. Licenza CC BY 4.0.
"BE AWARE"
Raising Awareness Campaign
Ogni giorno bambini e adolescenti vivono il web come uno spazio di gioco, scoperta, relazione e crescita. Ma dietro uno schermo possono nascondersi anche rischi spesso invisibili agli occhi degli adulti: cyberbullismo, dipendenze digitali, isolamento, manipolazione, perdita di autostima e molto altro.
Con la campagna BE AWARE vogliamo invitare genitori, educatori e tutta la comunità a fermarsi, riflettere e informarsi. Attraverso i poster qui sotto potrete esplorare alcune delle principali sfide del mondo digitale contemporaneo, scoprire dati reali provenienti da Italia, Romania ed Europa, approfondire le conseguenze psicologiche e sociali di questi fenomeni e trovare strumenti pratici per accompagnare bambini e ragazzi verso un utilizzo più sicuro, consapevole e sano della tecnologia.
Essere presenti nel mondo digitale dei più giovani non significa controllare ogni passo, ma imparare ad ascoltare, comprendere e costruire insieme una cultura della consapevolezza online.
“Le parole online possono lasciare ferite reali. Riconoscere il cyberbullismo è il primo passo per proteggere bambini e adolescenti nel mondo digitale.”
"Non tutto ciò che appare sullo schermo è adatto ai più piccoli. Accompagnarli nella navigazione li aiuta a crescere in sicurezza."
"Una foto, un nome, una password: piccoli gesti possono avere grandi conseguenze. Proteggere i dati significa proteggere i nostri figli."
"Dietro un semplice gioco possono nascondersi rischi reali. Dialogo e attenzione sono le migliori difese per giocare in sicurezza."
"Non tutti online sono chi dicono di essere. La fiducia tra genitori e figli è la prima barriera contro l'adescamento digitale."
"Ansia, isolamento e difficoltà nel sonno possono nascere anche dietro uno schermo. Ascoltare e osservare i segnali fa la differenza."
"Ogni dato condiviso racconta qualcosa di un bambino. Insegnare la privacy digitale significa proteggerne l'identità, oggi e domani."
"Quando notifiche, like e schermi iniziano a controllare le nostre abitudini, è il momento di ritrovare un rapporto più consapevole con la tecnologia."
"Nel mondo digitale non tutto ciò che sembra vero lo è davvero. Insegnare a verificare le informazioni è una competenza fondamentale per il futuro."
"Confrontarsi continuamente con immagini perfette può ferire l'autostima. Aiutiamo i ragazzi a riconoscere il proprio valore oltre lo schermo."
"Il tempo trascorso online non torna indietro. Creare momenti di connessione reale aiuta i bambini a crescere in modo più equilibrato."
"Proteggere non significa controllare, ma accompagnare. Regole chiare e strumenti adeguati rendono il digitale più sicuro per tutta la famiglia."
"La sicurezza online non è una responsabilità individuale. Famiglie, scuole e comunità possono costruire insieme una cultura digitale più sicura."















