top of page

FURTO D’IDENTITÀ E DATI PERSONALI

Una foto, un nome, una password: piccoli dati possono avere grandi conseguenze

Nel mondo digitale, l’identità di un bambino non è fatta solo di nome e cognome. È composta anche da fotografie, video, data di nascita, scuola frequentata, posizione geografica, abitudini online, account social, email, nickname e informazioni condivise da lui o dagli adulti che lo circondano.

Il furto d’identità avviene quando qualcuno utilizza dati personali di un’altra persona senza consenso, spesso per creare profili falsi, accedere ad account, compiere truffe, ottenere denaro, manipolare immagini o raccogliere informazioni utili per ulteriori forme di abuso.

I minori sono particolarmente vulnerabili perché spesso non hanno piena consapevolezza del valore dei propri dati. Inoltre, molte informazioni vengono pubblicate dagli adulti attraverso foto, post, video o racconti della vita quotidiana familiare.

Proteggere l’identità digitale dei bambini significa difendere la loro sicurezza, la loro privacy e il loro futuro.

Come avviene il furto d’identità online?

Il furto d’identità può avvenire in molti modi. A volte attraverso azioni criminali evidenti, altre volte attraverso informazioni apparentemente innocue condivise online.

Raccolta di dati personali

Nome completo, data di nascita, indirizzo, scuola, numero di telefono, email, foto, documenti o informazioni familiari possono essere raccolti da social network, chat, giochi online, siti non sicuri o profili pubblici.

Phishing e messaggi ingannevoli

I ragazzi possono ricevere email, messaggi o link che sembrano affidabili ma servono a rubare password, dati di accesso o informazioni personali.

Account falsi

Le immagini e le informazioni di un minore possono essere usate per creare profili falsi sui social o su piattaforme di gioco.

Furto di password

Password deboli, condivise con amici o usate su più piattaforme possono permettere a sconosciuti di entrare negli account personali.

Uso improprio delle immagini

Fotografie pubblicate online possono essere salvate, modificate, ricondivise o utilizzate in contesti completamente diversi da quelli originali.

Intelligenza artificiale e deepfake

Oggi le immagini dei minori possono essere manipolate con strumenti di intelligenza artificiale per creare contenuti falsi, imitazioni, video alterati o materiali dannosi.

Sharenting, AI e consenso: perché pensarci prima

Molti genitori pubblicano foto e video dei propri figli per affetto, orgoglio o desiderio di condividere momenti importanti. Tuttavia, ogni contenuto pubblicato contribuisce alla costruzione dell’identità digitale del bambino.

Un’immagine condivisa oggi può essere copiata, salvata, modificata o riutilizzata in futuro senza il consenso del minore.

Video per adulti sul tema dello sharenting, dell’intelligenza artificiale e dell’uso futuro delle immagini dei figli pubblicate online senza consenso

A quali scopi vengono rubati i dati dei minori?

Il furto d’identità può avere scopi diversi:

  • creare profili falsi online;

  • accedere agli account personali;

  • compiere truffe o frodi digitali;

  • ottenere denaro o vantaggi economici;

  • acquistare beni o servizi illegalmente;

  • manipolare immagini e video;

  • avvicinare o ingannare altri minori;

  • ricattare o minacciare;

  • diffondere contenuti senza consenso;

  • danneggiare la reputazione della vittima.

Secondo la Federal Trade Commission statunitense, i dati dei minori possono essere usati anche per aprire account o ottenere servizi a loro nome. Per questo la FTC consiglia ai genitori di prestare attenzione alla protezione dell’identità dei figli e, dove previsto, verificare o bloccare l’uso improprio dei dati.

Vai al sito >>
https://consumer.ftc.gov/articles/how-protect-your-child-identity-theft

Perché i minori sono più vulnerabili?

I bambini e gli adolescenti spesso:

  • condividono informazioni senza comprenderne le conseguenze;

  • usano password semplici;

  • accettano contatti sconosciuti;

  • cliccano su link ingannevoli;

  • non controllano le impostazioni di privacy;

  • sottovalutano il valore delle proprie immagini;

  • non sanno riconoscere tentativi di manipolazione.

Inoltre, il furto d’identità di un minore può restare nascosto a lungo, perché spesso i bambini non utilizzano servizi finanziari o documenti digitali nello stesso modo degli adulti. Il problema può emergere solo molto tempo dopo.

Cosa dicono le autorità europee

Le autorità europee segnalano con crescente attenzione i rischi legati alla diffusione online dei dati e delle immagini dei minori.

La Data Protection Commission Ireland evidenzia che lo sharenting può esporre i bambini a diversi rischi, tra cui la perdita di controllo sulla propria immagine, l’uso improprio di foto e video, contatti indesiderati e persino la possibilità che immagini di minori vengano manipolate per creare deepfake o contenuti dannosi.

Fonte: Data Protection Commission Ireland, “Children”
https://www.dataprotection.ie/en/children

Europol, nei suoi rapporti sulle minacce criminali online, richiama l’attenzione sull’uso dei dati personali nelle frodi digitali, nei reati informatici e nelle forme di sfruttamento online.

Fonte: Europol, “Internet Organised Crime Threat Assessment 2024”
https://www.europol.europa.eu/publication-events/main-reports/internet-organised-crime-threat-assessment-iocta-2024

Anche il Parlamento Europeo ha evidenziato i rischi dei deepfake per i minori, sottolineando che bambini e adolescenti possono avere maggiori difficoltà a riconoscere contenuti manipolati e possono essere più esposti a pratiche dannose come grooming, cyberbullismo e sfruttamento online.

Fonte: European Parliamentary Research Service, “Children and deepfakes”
https://www.europarl.europa.eu/RegData/etudes/BRIE/2025/775855/EPRS_BRI%282025%29775855_EN.pdf

Come proteggere i figli dal furto d’identità

La prevenzione parte da piccoli gesti quotidiani.

Limitare le informazioni pubbliche

Evitare di condividere pubblicamente nome completo, scuola, indirizzo, data di nascita, posizione geografica o dettagli della routine quotidiana.

Riflettere prima di pubblicare foto

Prima di postare immagini dei figli, chiedersi:

  • questa foto potrebbe imbarazzarlo in futuro?

  • contiene informazioni riconoscibili?

  • mostra luoghi frequentati abitualmente?

  • chi potrà vederla?

  • mio figlio sarebbe d’accordo?

Usare password forti

Ogni account dovrebbe avere una password diversa, lunga e difficile da indovinare.

Attivare l’autenticazione a due fattori

Quando disponibile, questo strumento aggiunge un livello di protezione agli account.

Controllare le impostazioni di privacy

Profili social, app, videogiochi e piattaforme educative dovrebbero essere configurati in modo da limitare la visibilità dei dati personali.

Educare i figli a non condividere codici e password

Password, codici di verifica e dati personali non devono essere comunicati ad amici o sconosciuti.

Fare attenzione ai link

Insegnare ai ragazzi a non cliccare su link sospetti ricevuti via chat, email, social o videogiochi online.

 

Proteggere i bambini online: consigli pratici

Video specifico su come proteggere i figli online e prevenire il furto d’identità. Utile per genitori perché offre indicazioni pratiche sulla sicurezza digitale.

Abitudini digitali sicure

La protezione dell’identità digitale non si costruisce solo con strumenti tecnici, ma anche con abitudini corrette.

I bambini dovrebbero imparare a:

  • non condividere dati personali con sconosciuti;

  • non inviare foto private;

  • chiedere aiuto se ricevono messaggi strani;

  • usare nickname che non rivelino nome e cognome;

  • non accettare richieste da persone sconosciute;

  • parlare con un adulto quando qualcosa li mette a disagio.

Abitudini di sicurezza digitale che riducono anche il rischio di furto di dati personali.

Segnali da non sottovalutare

Alcuni segnali possono indicare che i dati o l’identità digitale di un ragazzo sono stati compromessi:

  • accessi sospetti agli account;

  • messaggi inviati dal profilo del ragazzo senza che lui li abbia scritti;

  • profili falsi con il suo nome o la sua foto;

  • email di recupero password non richieste;

  • amici che segnalano contenuti strani pubblicati dal suo account;

  • perdita improvvisa dell’accesso a un profilo;

  • comparsa online di foto non autorizzate.

In questi casi è importante agire rapidamente.

Cosa fare se sospetti un furto d’identità
  • cambiare subito le password;

  • attivare l’autenticazione a due fattori;

  • segnalare il profilo falso alla piattaforma;

  • raccogliere screenshot e prove;

  • controllare email e account collegati;

  • informare la scuola se il problema coinvolge compagni o gruppi online;

  • rivolgersi alla Polizia Postale in caso di uso illecito dei dati o delle immagini.

A chi rivolgersi

Se ritieni che l’identità digitale di tuo figlio sia stata usata senza consenso, puoi chiedere supporto a:

  • Polizia Postale;

  • Garante per la Protezione dei Dati Personali;

  • insegnanti ed educatori;

  • psicologo scolastico, se l’episodio ha avuto conseguenze emotive;

  • servizi territoriali per minori;

  • piattaforme digitali coinvolte, attraverso i sistemi di segnalazione.

Proteggere l’identità digitale di un bambino significa proteggerlo oggi, ma anche difendere la sua libertà e la sua reputazione futura.

A quali scopi vengono rubati i dati dei minori?

I dati personali dei minori possono essere raccolti e utilizzati per diversi scopi illeciti. Non si tratta solo di “rubare un account”: spesso le informazioni servono a costruire un profilo dettagliato del bambino o dell’adolescente.

I dati possono essere usati per:

·       creare profili falsi online;

·       accedere ad account personali;

·       inviare messaggi ingannevoli o tentativi di phishing;

·       compiere truffe digitali;

·       manipolare immagini e video;

·       produrre contenuti falsi o deepfake;

·       avvicinare altri minori usando identità false;

·       ricattare o minacciare;

·       diffondere contenuti senza consenso;

·       danneggiare la reputazione della vittima.

Secondo Europol, i dati personali sono particolarmente preziosi per i criminali informatici perché possono essere usati come strumento preparatorio per frodi digitali e forme di sfruttamento online.
Fonte: Europol, Steal, Deal, Repeat – Internet Organised Crime Threat Assessment 2025
https://www.europol.europa.eu/cms/sites/default/files/documents/Steal-deal-repeat-IOCTA_2025.pdf

La Data Protection Commission Ireland segnala inoltre che la condivisione online di immagini e video di minori può portare alla perdita di controllo sui contenuti pubblicati e al loro riutilizzo per scopi dannosi, inclusa la produzione di deepfake o materiali di abuso sessuale minorile.
Fonte: Data Protection Commission Ireland, Children
https://www.dataprotection.ie/en/children

Il Parlamento Europeo evidenzia che i deepfake rappresentano un rischio particolare per bambini e adolescenti, perché possono favorire furti d’identità, phishing, cyberbullismo, grooming e altre forme di abuso online.
Fonte: European Parliamentary Research Service, Children and deepfakes
https://www.europarl.europa.eu/RegData/etudes/BRIE/2025/775855/EPRS_BRI%282025%29775855_EN.pdf

Anche ENISA, l’Agenzia dell’Unione europea per la cybersicurezza, sottolinea che la raccolta di dati comportamentali può rendere gli attacchi di phishing più mirati e più difficili da riconoscere.
Fonte: ENISA, Emerging technologies make it easier to phish
https://www.enisa.europa.eu/news/emerging-technologies-make-it-easier-to-phish

bottom of page