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DIPENDENZA DA SOCIAL E DISPOSITIVI

Quando essere sempre connessi diventa un problema

Social network, smartphone e piattaforme digitali fanno ormai parte della vita quotidiana di bambini e adolescenti. Sono strumenti di relazione, scoperta, creatività e appartenenza. Ma quando il tempo online diventa eccessivo, quando il telefono sostituisce il sonno, il gioco, lo studio, le amicizie o il dialogo familiare, può nascere un disagio.

Non si tratta di demonizzare la tecnologia. Il problema non è “usare i social”, ma non riuscire più a farne a meno. Alcuni ragazzi sentono il bisogno continuo di controllare notifiche, messaggi, like e commenti. Altri usano i social per non sentirsi soli, per fuggire dall’ansia o per cercare approvazione.

Accompagnare bambini e adolescenti nel mondo digitale significa aiutarli a trovare equilibrio, consapevolezza e spazi reali di benessere.

Cosa dicono i dati

Italia

Secondo la Sorveglianza HBSC Italia 2022, coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità, a livello nazionale il 13,5% degli adolescenti mostra un uso problematico dei social media. Il fenomeno è particolarmente rilevante tra le ragazze: a 15 anni, 1 ragazza su 5 presenta un uso problematico dei social.​

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Europa

Secondo il report internazionale HBSC/OMS Europa pubblicato nel 2024, l’uso problematico dei social media tra gli adolescenti è aumentato dal 7% nel 2018 all’11% nel 2022. Il fenomeno riguarda maggiormente le ragazze rispetto ai ragazzi: 13% contro 9%.

Lo stesso report evidenzia che oltre un terzo degli adolescenti dichiara di essere in contatto online con amici e altre persone quasi tutto il giorno.

Social media e salute mentale

L’uso dei social può influenzare il modo in cui un adolescente percepisce sé stesso, il proprio corpo, le relazioni e il proprio valore. Il confronto continuo con vite apparentemente perfette, la pressione dei like, la paura di essere esclusi e il bisogno di restare sempre aggiornati possono aumentare ansia, insicurezza e senso di inadeguatezza.

Per approfondire questo legame, consigliamo il seguente video.

Video informativo di Internet Matters sui contenuti inappropriati online e sul loro impatto sui minori.

Quando preoccuparsi?

Non sempre tanto tempo online significa dipendenza. Tuttavia alcuni segnali meritano attenzione, soprattutto se diventano frequenti o interferiscono con la vita quotidiana.

 

Segnali da non sottovalutare

  1. Bisogno continuo di controllare il telefono. Il ragazzo controlla notifiche, messaggi o social in modo ripetitivo, anche durante i pasti, lo studio o la notte.

  2. Irritabilità quando viene chiesto di staccare.  Spegnere il telefono o limitare l’uso dei social provoca rabbia, ansia o forte nervosismo

  3. Disturbi del sonno
    Incubi, difficoltà ad addormentarsi o paura di restare soli possono essere conseguenze dell'esposizione a contenuti disturbanti.

  4. Perdita di interesse per attività offline.Sport, uscite, passioni, lettura, gioco o tempo con gli amici vengono progressivamente sostituiti dallo schermo.

  5. Sonno disturbato. Il telefono viene usato fino a tardi, il sonno si riduce e il ragazzo appare stanco, distratto o irritabile durante il giorno. 

  6. Isolamento. I social diventano il principale spazio di relazione, mentre diminuiscono i contatti reali con amici e famiglia.

  7. Uso dei social per fuggire dalle emozioni. Il ragazzo si rifugia online quando è triste, arrabbiato, annoiato o ansioso, senza riuscire a trovare altri modi per gestire ciò che prova.

I social rendono i ragazzi più depressi?

Il rapporto tra social media e benessere emotivo è complesso. Non tutti i ragazzi reagiscono allo stesso modo. Per alcuni i social possono essere uno spazio di espressione e connessione; per altri possono amplificare solitudine, confronto, ansia o tristezza.

È importante osservare non solo quanto tempo un ragazzo passa online, ma come si sente dopo averlo fatto.

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Video breve sul rapporto tra uso dei social media, depressione e benessere emotivo nei ragazzi

La voce degli adolescenti

Per capire davvero l’impatto dei social, è importante ascoltare anche i ragazzi. Molti adolescenti raccontano di sentirsi contemporaneamente attratti e stanchi dai social: vogliono restare connessi, ma spesso si sentono sotto pressione.

Gli adolescenti sull’impatto dei social nella loro vita quotidiana.

COSA POSSONO FARE I GENITORI

Parlare senza accusare

Frasi come “Stai sempre al telefono” spesso chiudono il dialogo. È più utile chiedere: “Come ti senti quando passi tanto tempo sui social?” oppure “C’è qualcosa online che ti fa stare male?”.

Stabilire regole condivise

Le regole funzionano meglio quando vengono spiegate e costruite insieme. Orari, pause, momenti senza telefono e limiti notturni possono aiutare tutta la famiglia.

Proteggere il sonno

Il telefono fuori dalla camera durante la notte può essere una scelta semplice ma molto importante.

Proporre alternative reali

Non basta togliere il telefono: bisogna aiutare i ragazzi a ritrovare attività, relazioni e spazi offline che li facciano stare bene.

Dare il buon esempio

Anche gli adulti devono interrogarsi sul proprio uso dello smartphone. I figli osservano molto più di quanto ascoltino.

Chiedere aiuto se serve

Se l’uso dei social è associato a isolamento, ansia, insonnia, tristezza persistente o calo scolastico, può essere utile confrontarsi con uno psicologo, il pediatra o la scuola.

Come accompagnare gli adolescenti in sicurezza

La sicurezza sui social non riguarda solo privacy e password, ma anche emozioni, relazioni, autostima e capacità di riconoscere situazioni dannose.

Video pratico per aiutare genitori ed educatori ad accompagnare gli adolescenti nell’uso dei social in modo più sicuro e consapevole.

Connettersi con la testa

Usare i social in modo consapevole significa imparare a fermarsi, riflettere prima di condividere, rispettare gli altri e proteggere sé stessi.

Video consigliato

Social network: quando ti connetti, connetti anche la testa! — Garante Privacy

Video istituzionale italiano utile per parlare di uso consapevole dei social network, responsabilità digitale e protezione dei dati personali.

Video istituzionale italiano utile per parlare di uso consapevole dei social network, responsabilità digitale e protezione dei dati personali.

Smartphone e benessere dei più giovani

L’uso eccessivo di smartphone e dispositivi digitali può incidere sul sonno, sull’attenzione, sulle relazioni e sul benessere emotivo. Per questo è importante parlare non solo di social media, ma anche di equilibrio digitale nella vita quotidiana.

Video utile per collegare l’uso eccessivo di smartphone e tecnologie digitali agli effetti su bambini e ragazzi.

A chi rivolgersi

Se pensi che tuo figlio stia vivendo un rapporto difficile con social, smartphone o dispositivi digitali, non affrontare tutto da solo.

Puoi rivolgerti a:

  • pediatra o medico di famiglia;

  • psicologo dell’età evolutiva;

  • psicologo scolastico;

  • insegnanti ed educatori;

  • servizi territoriali per adolescenti;

  • consultori familiari;

  • centri specializzati in dipendenze comportamentali o benessere digitale.

Chiedere aiuto non significa togliere tecnologia ai ragazzi, ma restituire equilibrio, ascolto e presenza alla loro vita quotidiana.

Essere connessi non dovrebbe mai significare sentirsi soli.

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