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Kult inclusion

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Il progetto KULTinclusion è una collaborazione tra diversi partner europei impegnati a promuovere l'inclusione e la sostenibilità negli eventi culturali. Rivolto principalmente agli organizzatori di eventi, il progetto aspira a fornire loro gli strumenti necessari per rendere gli eventi accessibili a tutti, rispettosi dell'ambiente e inclusivi dal punto di vista sociale. Attraverso la creazione di un manuale digitale, di un corso di formazione online e l'implementazione di un programma pilota che include la realizzazione di eventi culturali modello, KULTinclusion si propone di istituire nuove norme nel settore culturale. Con l'ambizione di generare un impatto positivo a lungo termine, il progetto mira a sensibilizzare sulle pratiche sostenibili e inclusive, migliorando la qualità e l'accessibilità degli eventi culturali in Europa.

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PARTNER

Creative Projects and Events (Romania),  POT Project (Italia), Asociación Cultural Ateneo de Jerez (Spagna) e Sofia Development Association (Bulgaria)

Kick off meeting

Il kick-off meeting del progetto KULTinclusion si è tenuto a Bucarest il 24 novembre 2023 e hanno partecipato i quattro partner: Creative Projects and Events (Romania),  POT Project (Italia), Asociación Cultural Ateneo de Jerez (Spagna) e Sofia Development Association (Bulgaria). L'incontro ha iniziato con una sessione di benvenuto seguita dalla presentazione degli obiettivi, delle attività e dei risultati principali del progetto. Dopo il pranzo, sono state discusse la metodologia di organizzazione e implementazione del progetto, la distribuzione dei compiti e le regole finanziarie e di reporting, concludendo con la cerimonia di firma degli accordi di partnership.

 campagna di sensibilizzazione

Dalle Esperienze Reali alla Consapevolezza

La campagna di sensibilizzazione KULTinclusion nasce con l’obiettivo di accompagnare il pubblico in un percorso graduale: dalla comprensione delle esperienze reali fino alla costruzione di una nuova consapevolezza.

Non è una comunicazione immediata o superficiale, ma un processo pensato per far emergere, passo dopo passo, il significato concreto di sostenibilità e inclusione negli eventi culturali.

Il punto di partenza sono le persone, le loro esperienze e le loro storie.


Da qui prende forma un racconto che si sviluppa in tre fasi collegate tra loro:

Interviste → Immagini interattive → Video

 

1. Le interviste raccolgono voci autentiche del settore culturale, mettendo in luce criticità, pratiche reali e punti di vista diversi.

2. Le immagini interattive trasformano questi contenuti in una forma visiva chiara e immediata, aiutando a comprendere meglio concetti spesso complessi.

3. I video, infine, traducono tutto questo in un linguaggio narrativo accessibile, capace di coinvolgere un pubblico più ampio e stimolare riflessione.

Questo percorso permette di passare dalla teoria alla realtà, e dalla realtà all’azione.

La campagna non si limita a informare, ma invita a osservare con maggiore attenzione ciò che accade negli eventi culturali e a riconoscere il ruolo che ognuno può avere nel renderli più sostenibili e inclusivi.

INTERVISTE

Intuizioni chiave riguardanti l’inclusività e la sostenibilità ambientale degli eventi osservati e intervistati. 
Le interviste con rappresentanti di eventi e organizzazioni culturali in Umbria (Fa’ La Cosa Giusta!, Suoni Controvento, KidsBit Festival, Flower Show e ASAD Cooperativa Sociale) hanno fornito spunti critici sulle pratiche che promuovono la sostenibilità ambientale e l’inclusività. Ogni evento ha adottato strategie su misura, dal divieto della plastica monouso all’incentivazione del trasporto sostenibile, all’offerta di strutture accessibili per le persone con bisogni speciali e alla promozione dell’inclusività attraverso attività educative su misura. Organizzazioni come ASAD Cooperativa Sociale hanno sottolineato l'integrazione di obiettivi sociali, come l'inclusione dei gruppi emarginati, nella pianificazione e programmazione degli eventi. Questi risultati evidenziano l’importanza di un approccio olistico all’inclusività e alla sostenibilità, dimostrando le migliori pratiche che possono essere adottate e adattate per eventi simili in tutta Europa.

 

IMMAGINI INTERATTIVE

Le immagini interattive rappresentano il passaggio intermedio tra le interviste e i video, trasformando i contenuti emersi in una forma visiva chiara e facilmente comprensibile. Attraverso elementi grafici e punti interattivi, permettono di esplorare in modo intuitivo i principali aspetti legati a sostenibilità e inclusione negli eventi culturali. Questo formato aiuta a semplificare concetti complessi, rendendoli accessibili a un pubblico più ampio e favorendo una comprensione immediata delle dinamiche e delle possibili soluzioni.

MESSAGGI CHE DIVENTANO AZIONE
Video 1 – La sostenibilità parte da piccoli gesti

Gli eventi sostenibili nascono da azioni semplici e condivise.

Questo video mostra due bambini che giocano a calcio durante un evento culturale, utilizzando bottiglie di plastica come porte. Alla fine della partita, si fermano, si ricordano della loro responsabilità e gettano correttamente le bottiglie nella raccolta differenziata.

Un gesto semplice, ma significativo, che ci ricorda come la sostenibilità parta dalla consapevolezza, dall’educazione e dalle scelte quotidiane.

Video 2 – Inclusione significa essere compresi

Un evento è davvero inclusivo quando tutti possono partecipare, capire e vivere pienamente ciò che accade.

Nel video, una persona con disabilità uditiva partecipa a uno spettacolo grazie alla presenza di un interprete nella lingua dei segni. La traduzione rende l’esperienza accessibile e condivisa, permettendo a tutti di sentirsi parte dell’evento.

Perché il piacere è davvero tale solo quando è per tutti.

Video 3 – L’inclusione passa anche dalla cura

L’inclusione non è un’idea astratta, ma prende forma attraverso scelte concrete.

In questo video, durante un evento pubblico, un padre trova un fasciatoio anche nel bagno degli uomini. Un dettaglio semplice, ma importante, che rompe stereotipi e rende lo spazio più accogliente ed equo.

Perché creare eventi inclusivi significa prendersi cura delle persone, in ogni aspetto dell’esperienza.

VUOI CHE IL IL TUO EVENTO SIA DAVVERO INCLUSIVO ED ECOSOSTENIBILE?

MANUALE:Sostenibilità e Inclusione negli Eventi Culturali

Il Manuale KULTinclusion rappresenta il punto di partenza dell’intero percorso formativo online e ne costituisce la base metodologica e strategica.

Non si tratta semplicemente di un documento teorico, ma di una guida operativa pensata per accompagnare organizzatori culturali, enti e professionisti verso una comprensione più profonda e strutturata del proprio impatto.

Il Manuale invita a guardare l’evento culturale non come un momento isolato, ma come un vero e proprio “ecosistema temporaneo”, capace di influenzare flussi energetici, mobilità, comportamenti, accessibilità e dinamiche sociali. Attraverso questa prospettiva, il lettore è guidato a distinguere chiaramente tra intenzione e impatto reale, superando l’approccio simbolico per entrare in una dimensione misurabile e concreta.

Viene introdotta una metodologia strutturata basata su checklist e strumenti di diagnosi, che permettono di analizzare in modo sistematico le aree ambientali e inclusive dell’evento. Il Manuale collega inoltre le pratiche organizzative quotidiane alle principali priorità europee — come il Green Deal, la Strategia Europea per i Diritti delle Persone con Disabilità e le priorità orizzontali Erasmus+ — offrendo così un quadro di riferimento coerente e aggiornato.

Attraverso questo percorso, il Manuale definisce i principi di una governance sostenibile e inclusiva, fornendo il linguaggio comune e le basi concettuali necessarie per affrontare consapevolmente i moduli successivi della formazione.

Per questo motivo, si raccomanda di leggere il Manuale con attenzione prima di iniziare il percorso online: rappresenta la chiave di lettura che rende l’intera formazione coerente, strutturata e realmente trasformativa.

TRANSNATIONAL TRAINING

L'incontro internazionale ad Jerez de la Frontera tra i partner italiani, bulgari, rumeni e spagnoli del progetto, con esperti di questi temi.

Tra gli esperti Antonio Figueroa Abrio , geografo e direttore della cooperativa 'Studio, acqua e territorio', Nicolás Maldonado Fernández , architetto ed esperto di edifici a consumo quasi zero, Rocío González de Lara Gámiz , esperta in gestione dell'energia parteciperà al patrimonio culturale e alla comunicazione visiva, Lola Vallespi , membro dell'associazione dei manager culturali dell'Andalusia e consigliere culturale del Comune di Jerez e Concepción Pérez Puyana. , assistente sociale di Afanas Jerez.

Gli italiani Luca Ceccarelli , avvocato ed esperto in performance, efficienza e redditività, e Nicoletta Gasbarrone , esperta in risoluzione dei conflitti ambientali, condivideranno la loro esperienza di 10 edizioni nella regione italiana dell'Umbria con la fiera per gli scolari "Fai la cosa giusta" su sostenibilità ambientale.

Con loro hanno partecipato persone con problemi di accesso alla cultura e portando la loro esperienza personale, come Francisca Ayllón García , affiliata dell'ONCE e presidente dell'associazione amici della biblioteca dell'UCA, Silvia Suarez Pérez , membro dell'associazione delle persone sorde di Jerez, María Núñez Guerrero , educatrice di Afanas Jerez e Ana Valle Sanz , affiliata all'ANPEHI, associazione di persone a mobilità ridotta.

FORMAZIONE ONLINE

Dalla Diagnosi alla Leadership di Settore

La formazione online KULTinclusion è un percorso strutturato pensato per accompagnare organizzatori culturali, associazioni, enti e professionisti verso una gestione più consapevole, sostenibile e inclusiva dei propri eventi.

È rivolta sia ai formatori, che possono utilizzarla come strumento metodologico nei propri percorsi educativi, sia ai target del progetto: organizzatori di festival ed eventi culturali, responsabili di produzione, project manager, associazioni del terzo settore e amministrazioni locali coinvolte nella programmazione culturale.

Il percorso non si limita a presentare buone pratiche, ma guida passo dopo passo attraverso un ciclo completo di governance:

Diagnosi → Riprogettazione → Gestione del cambiamento → Pianificazione → Monitoraggio → Influenza di settore

Questo significa partire dall’analisi reale del proprio evento, individuare criticità e potenzialità, progettare interventi concreti, pianificarli in modo misurabile e monitorarne i risultati nel tempo, fino a diventare un punto di riferimento nel settore.

La formazione è articolata in 8 moduli progressivi.
Ogni modulo include:

  • Contenuti strutturati e spiegazioni operative

  • Un quiz di verifica (8 domande)

  • Una risorsa interattiva scaricabile da compilare

L’approccio è semplice ma rigoroso: comprendere, applicare, verificare e consolidare.
Al termine del percorso, i partecipanti non avranno solo acquisito conoscenze, ma avranno costruito strumenti concreti — piani, indicatori, strategie — riutilizzabili nelle future edizioni dei propri eventi.

L’intero percorso (Manuale, Moduli, Quiz e Toolkit) è disponibile in italiano, inglese, spagnolo, rumeno e bulgaro ed è accessibile attraverso i siti web dei partner, garantendo diffusione e sostenibilità nel tempo.

MODULO 1

Dall’Evento all’Ecosistema: Comprendere il Proprio Impatto

l primo modulo invita a cambiare prospettiva.
Un evento culturale non è soltanto un programma artistico o un momento di aggregazione: è un vero e proprio ecosistema temporaneo che, per un periodo limitato di tempo, riorganizza energia, mobilità, consumi, comportamenti e relazioni sociali.

L’obiettivo di questo modulo è aiutare gli organizzatori a riconoscere che ogni scelta — dalla location alla comunicazione, dalla logistica al sistema di bigliettazione — genera impatti concreti. Non solo ambientali, ma anche strutturali e culturali.

Attraverso il modulo si esplorano:

  • I tre livelli di impatto (ambientale diretto, inclusione strutturale, influenza culturale)

  • La differenza tra intenzione e impatto reale, superando l’approccio simbolico

  • La mappatura delle decisioni organizzative e delle loro conseguenze

Questo primo passaggio è fondamentale: senza consapevolezza sistemica, non può esistere una trasformazione strutturata.

Quiz

Questo quiz finale verifica la comprensione dei tre livelli di impatto e la capacità di collegare sostenibilità e inclusione alle priorità orizzontali del Programma Erasmus+.
Serve a consolidare le basi teoriche prima di passare alla fase di diagnosi strutturata.

Risorsa Scaricabile: Canvas di Mappatura dell’Impatto e delle Decisioni

La risorsa interattiva di questo modulo è un canvas operativo di autoanalisi che permette di visualizzare in modo sistematico l’impatto complessivo dell’evento.

Non è un semplice esercizio riflessivo, ma uno strumento strutturato che guida l’organizzatore a:

  1. Identificare le principali decisioni organizzative (energia, trasporti, catering, accessibilità, comunicazione, programmazione, ecc.)

  2. Collegare ogni decisione ai tre livelli di impatto

  3. Individuare eventuali squilibri o aree trascurate

  4. Riconoscere le differenze tra ciò che si comunica e ciò che effettivamente si realizza

Il canvas consente di rendere visibili elementi spesso dati per scontati e di evidenziare dove l’impatto è reale e dove è solo percepito.

Compilandolo con dati concreti del proprio evento, il partecipante costruisce la base analitica che verrà utilizzata nel Modulo 2 per la diagnosi strutturata e la definizione delle priorità.

In questo modo, il Modulo 1 non rimane teorico, ma apre il percorso con un primo esercizio concreto di consapevolezza operativa.

RIVERSO:

EVENTO PILOTA IN ITALIA

L’evento pilota realizzato a Perugia il 6 settembre 2025, rappresenta un momento centrale del progetto KULTinclusion: il passaggio dalla riflessione alla pratica concreta.

Dopo una fase di sviluppo dei contenuti e degli strumenti, l’evento ha permesso di testare sul campo l’intero approccio del progetto, coinvolgendo organizzatori culturali, professionisti, stakeholder locali e partecipanti in un’esperienza condivisa. Non si è trattato di un semplice momento formativo, ma di un vero spazio di lavoro e confronto, in cui strumenti e metodologie sono stati utilizzati direttamente, discussi e adattati alle esigenze reali.

Attraverso un approccio partecipativo e operativo, i partecipanti hanno potuto esplorare i temi della sostenibilità e dell’inclusione applicandoli a casi concreti, sperimentando i toolkit sviluppati e condividendo esperienze, criticità e possibili soluzioni. Questo ha permesso non solo di rafforzare le competenze, ma anche di costruire una maggiore consapevolezza rispetto all’impatto reale degli eventi culturali.

L’evento ha avuto anche un ruolo fondamentale di validazione, permettendo di verificare l’efficacia degli strumenti in un contesto reale e di raccogliere feedback utili per migliorarli e renderli ancora più applicabili. In questo senso, ha rappresentato un momento di sintesi tra teoria e pratica, ma anche un punto di partenza per sviluppi futuri.

In questa sezione è possibile consultare i materiali dell’evento, tra cui il programma completo, il report finale, il video e una gallery fotografica, che documentano il percorso svolto e i risultati raggiunti.

 Modello per Eventi Futuri

Uno strumento per progettare con consapevolezza

A partire dall’esperienza del progetto e dalla sperimentazione realizzata durante gli eventi pilota, è stato sviluppato un modello pensato per supportare organizzatori culturali, enti e professionisti nella progettazione di eventi più sostenibili e inclusivi.

Questo modello non è una guida teorica, ma uno strumento pratico che raccoglie e sintetizza approcci, metodologie e soluzioni emerse durante il percorso, rendendole replicabili e adattabili a contesti diversi.

Nasce dall’idea che ogni evento possa diventare un’occasione di cambiamento, se progettato con maggiore attenzione agli impatti ambientali, all’accessibilità e alla partecipazione.

Il modello accompagna gli organizzatori lungo tutte le fasi del processo, dalla definizione delle priorità fino alla valutazione dei risultati, offrendo indicazioni chiare e applicabili.

Permette di:

  • analizzare il proprio evento in modo strutturato

  • individuare aree di miglioramento concrete

  • integrare sostenibilità e inclusione nelle decisioni operative

  • pianificare azioni realistiche e misurabili

  • monitorare i risultati nel tempo

Si tratta quindi di uno strumento flessibile, pensato per essere utilizzato sia da chi è alle prime esperienze, sia da organizzazioni più strutturate che vogliono rafforzare il proprio approccio.

Più che un punto di arrivo, questo modello rappresenta un punto di partenza: un invito a ripensare gli eventi culturali come spazi in grado di generare valore, consapevolezza e impatto positivo.

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Finanziato dall'Unione europea. Le opinioni espresse appartengono, tuttavia, al solo o ai soli autori e non riflettono necessariamente le opinioni dell'Unione europea o dell’Agenzia esecutiva europea per l’istruzione e la cultura (EACEA). Né l'Unione europea né l'EACEA possono esserne ritenute responsabili.

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